Canti per ogni stagione e ogni festività dell’anno

Presentazione a cura della Casa Editrice Natura e Cultura

*Appena nata, e con tanta storia dietro di sé! Con profonda emozione annunciamo la pubblicazione di CANTI Per ogni stagione e ogni festività dell’anno di Ornella Marchesan Colonna, musicista e insegnante di musica per oltre quarant’anni alla Scuola Steineriana di Oriago.

Una raccolta di canzoni amorevolmente scelte e curate dalla figlia Martina Greta Colonna, musicista, docente e scrittrice.

CANTI è un vero e proprio accompagnamento musicale attraverso le stagioni e le festività durante l’anno scolastico, da settembre all’estate.

Inaugurato dalla famosa Canzone del compleanno, prosegue pagina dopo pagina attraverso San Michele, l’autunno e San Martino, l’Avvento, il Natale, poi l’inverno, il Carnevale, per giungere alla primavera e alla Pasqua e concludersi infine con il canto Il bimbo e il sole.

I periodi dell’anno sono scanditi dai suggestivi dipinti ad acquerello della pittrice Anna Guolo, che – insieme alle parole a alle note – portano bellezza, senso e sentimento.

Questo libro è destinato agli insegnanti, ai genitori, agli appassionati… ma è dedicato innanzitutto a loro: ai bambini e ai ragazzi, proprio come avrebbe voluto Ornella Marchesan, CANTI risuona per piccoli e grandi in un’atmosfera piena di poesia e gioiosa partecipazione!”

Reperibile tramite la propria Scuola o Associazione e in tutte le Librerie fisiche e online.

Per chi lo desidera, è disponibile sul sito della Casa Editrice Natura e Cultura a questo link: https://www.naturaecultura.com/prodotto/canti/

Il libro è reperibile anche presso:

Amazon

IBS

RudolfSteiner.it

LibreriaUniversitaria.it

e su molti altri siti ancora…

Com’è nato il libro dei Canti per ogni stagione e ogni festività dell’anno, e perché

a cura di Martina Greta Colonna

Perché è nata la Raccolta dei Canti

È il 2018. La mia salute si aggrava e mi costringe a prendere un anno di aspettativa dal lavoro.

Il distacco dall’insegnamento – che ha occupato buona parte della mia vita da quando avevo appena diciott’anni, – dalla musica, dal Coro, dall’Orchestra e dalla scuola mi lascia un vuoto di senso e creatività che ho presto sentito la fortissima esigenza di colmare per non soccombere alla nostalgia e alla malinconia. Mi sono dedicata quindi alle altre passioni, come la scrittura ancora più serrata, dei miei romanzi e racconti, la composizione e, appunto, la raccolta delle canzoni di mamma Ornella Marchesan Colonna. La mamma che, purtroppo, nell’ottobre del 2014, ci ha lasciati improvvisamente troppo presto orfani di lei e della sua straordinaria, creativa voglia di vivere. Pianista riconosciuta come straordinaria, aveva insegnato musica alla Scuola Steineriana di Oriago (di cui era una delle fondatrici) per più di quarant’anni. Nel tempo ha composto per i suoi alunni centinaia di canzoni e decine di recite di ogni tipo, dalla commedia napoletana a quella veneziana, dalla favola tradizionale alla rappresentazione sacra per celebrare il Natale.

– Io prima della raccolta

Quanto a me, aiutata da validi e affezionati collaboratori, dal 2004 mi occupavo della fondazione e della gestione della Scuola di Musica della Scuola Steineriana di Oriago, e quindi anche dell’insegnamento del violino, della direzione e della costruzione delle parti per l’Orchestra della Scuola, della fantasiosa teoria-gioco per i piccoli e della teoria musicale per i più grandi da preparare, qualora avessero voluto, per il Conservatorio o il Liceo musicale, nonché, negli ultimi anni, del Coro e dell’educazione musicale degli alunni delle elementari.

– Altre passioni

Per fortuna, fin da bambina avevo coltivato altre passioni, e poi preso anche la Laurea in Lettere a Ca’ Foscari, parallelamente a quella di Violino in Conservatorio, nei ritagli di tempo lasciati dal lavoro e dallo studio dello strumento per i numerosi Concerti coi vari gruppi e Orchestre di cui facevo parte fino a pochi mesi prima.

Ancora, per fortuna, ho imparato col tempo a non guardare solo a quello che non riesco più a fare e a come si è trasformato il mio corpo, ma ad assaporare ogni piccola cosa, ogni attimo, ogni momento prezioso. E ad essere grata alla vita per quello che riesco ancora a fare. Per la gioia, la passione e la professionalità che posso e riesco a metterci.

– Com’è nata l’idea

È così che ha iniziato a prendere forma l’idea di dedicare uno spazio ancora maggiore alla mia adorata scrittura di romanzi e racconti, e di creare un’antologia dei canti composti dalla mamma: se non potevo più insegnare e suonare in prima persona – almeno per il momento – potevo però essere d’aiuto ad altri insegnanti e a molti bambini attraverso una raccolta che riportasse il percorso delle canzoni di mamma, che accompagnano tutto l’anno, attraverso le stagioni e le festività, da settembre fino all’estate, così come previsto dai programmi per l’educazione musicale nelle scuole steineriane. Mamma poteva essere un prezioso aiuto per gli altri, così come lo era già stata per me. Ho steso così una vera e propria mappa con alcune canzoni che conoscevo oppure che ho ricostruito.

– Canzoni su fogli volanti

Un po’ alla volta, cercando negli scatoloni e nella memoria mia e di chi aveva condiviso con me i primissimi anni della Scuola Steineriana di Oriago, e quindi aveva imparato i canti direttamente dalla maestra Ornella Marchesan, ho iniziato a scrivere e trascrivere a mano le sue canzoni, spesso copiandole da fogli volanti e ingialliti, o ricostruendole a partire da note scritte velocemente e appena abbozzate: quando creava, mamma metteva giù le note solo per sé stessa, per avere un promemoria delle sue composizioni.

Via via che le sue canzoni si diffondevano a macchia d’olio, Ornella Marchesana aveva però coltivato il sogno di farle trascrivere e pubblicare, un giorno, per conservarle e consegnarle nella loro forma più originale, ma poi il suo passaggio della soglia è stato così repentino, che non c’è stato il tempo per pensare al “dopo”. 

Da parte mia, più scrivevo, più canzoni trovavo, perfino alcune appena accennate e non ancora mai eseguite né insegnate ai bambini, anche se so che a loro erano ispirate: mamma non scriveva mai a caso, neanche una nota, ma sempre pensando alla classe e ai singoli bambini a cui voleva portare i suoi canti, e di sicuro quegli accenni erano stati scritti e dedicati a qualche specifico alunno. Per fortuna, avendo collaborato con lei, conoscevo bene i suoi “geroglifici” e il significato delle sue annotazioni veloci. Mi sono permessa, perciò, di prendere in mano le sue canzoni, di decifrarle e rivestirle di una forma grafica precisa e il più possibile ordinata che potesse diventare comprensibile e fruibile per tutti. A fianco, ho messo giusto qualcuna delle mie canzoni, laddove pensavo potessero essere utili.

Una mattina, poi, mi sono svegliata con una musica in testa: sembrava composta proprio per una poesia sulla primavera che aveva scritto mamma poco tempo prima di mancare, e che avevo ritrovato giusto il giorno prima. Ho provato la melodia con le parole, e si adattava benissimo. È nata così la canzone Primavera: quella notte io e mamma avevamo lavorato all’unisono: è stata un’emozione enorme! Così come quando mi è sgorgata direttamente dal cuore anche la parte pianistica per accompagnare il canto!…

Tra le canzoni dell’inverno, ho inserito anche la mia Ricciolini di ghiaccio, scritta a otto anni sulla scia dell’entusiasmo e imitando il lavoro di mamma. Spero che anche altri bambini prendano spunto da queste canzoni, e magari proprio nelle pagine bianche del libro intitolate “le mie note”, provino a cimentarsi nella composizione di poesie e canti. Comporre, leggere e scrivere ha arricchito la mia vita, l’ha resa piena e felice. Anche nelle più grandi difficoltà che il karma ha posto lungo il mio cammino, le mie passioni – la scrittura, la lettura onnivora, la musica – non mi hanno lasciata mai sola, mai completamente triste o disperata. C’è sempre una fiamma che brucia dentro di me. Quella fiamma di Fiducia che hanno acceso i miei genitori fin da quando ero piccolissima, e che guida i miei passi. Ogni giorno, ogni momento.

– L’incontro con la Casa Editrice: la svolta

L’incontro con Michela Lou Pampaloni e la casa editrice Natura e Cultura è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Il progetto ha colpito immediatamente Michela Lou, che mi ha incoraggiata a portarlo a termine. Ho lavorato giorno e notte per un anno, ma alla fine ero soddisfatta della prima bozza. Quando siamo stati travolti dalle difficoltà del periodo post-Covid e poi della guerra in Ucraina, il progetto dei Canti è stato temporaneamente riposto in un cassetto, ma sapevo, con fiducia cieca che, appena possibile, Natura e Cultura l’avrebbe pubblicato. Avevo questa certezza luminosa in fondo al cuore che mi dava coraggio ed energia. E così è stato!

La settimana prima dello scorso Natale 2022, continuava a tornarmi in mente la mamma, come sempre in questo periodo dell’anno, come sempre in generale perché non smette mai di fare male, solo diventa un dolore diverso, più trattenuto, spinto in fondo e mescolato a tutti i ricordi belli, bellissimi, che mi restano come un bagaglio prezioso da portare lungo il percorso e dentro di me. Al pensiero che correva ai ricordi di altri Natali del passato, si univa quello pieno di nostalgia e gioia mescolate delle recite e dei canti fatti tutti assieme durante l’Avvento. Da lì, a riprendere in mano e sfogliare la cartellina dei canti col progetto lasciato in attesa, è stato un attimo, e improvvisamente mi sembrava di non poter più aspettare neanche un giorno.

E infatti, Michela Lou mi “ha sentita”. Poco prima della Vigilia di Natale, il giorno dell’anno preferito da mamma e da me, Michela Lou stava spazzando le foglie secche del suo giardino dopo una notte di forte pioggia, in attesa di una consegna di volumi in arrivo per la casa editrice. Proprio in quel momento ha sentito l’impulso di dirmi, in anticipo sui tempi d’ufficio, che tutto era pronto per iniziare. Mi ha telefonato che ancora stava salutando il corriere:

“Si fa!” ha esclamato. 

“Sì, all’improvviso l’ho sentito forte e chiaro dentro di me: non possiamo più rimandare” le ho risposto. Stranamente, non ero stupita dalla sua telefonata, solo immensamente felice.

“Sai, era come se una forza più grande di me mi stesse chiamando…” mi ha confermato Michela Lou.

– Come il sogno è diventato realtà

Da quel momento, il progetto editoriale ha letteralmente iniziato a mettersi in moto. Dopo tanta attesa, adesso era il momento di procedere spediti verso la realizzazione. Seguito nelle sue tappe fondamentali dai soci responsabili di Natura e Cultura, Uriele Valdinoci e Andrea Valdinoci, ha preso via via sempre più forma una sinergia di intenti con i collaboratori di Natura e Cultura e con Michela Lou.

Che poi con Michela Lou ci trovassimo così affini e adatte a lavorare insieme, è stata la ciliegina sulla torta, ma che ciliegina! Sono stati mesi bellissimi, di lavoro pieno, intenso, certosino ma creativo. Nuove idee ci venivano a cercare, e tutti i lunedì ce le comunicavamo con una gioia grande che si trasformava in energia che non saprei spiegare, per poi sentirci spesso tutta la settimana e finanche la domenica. Abbiamo condiviso molte scelte, la casa editrice mi ha proposto diverse opzioni, anche quelle riguardanti la veste grafica e il tipo di carta. Spesso ho lasciato che nel campo più tecnico prendessero loro le decisioni, essendo più pratici, ma hanno sempre avuto un profondo rispetto per la mia sensibilità e le mie idee. Mi sono sentita compresa, e ho percepito con chiarezza che l’amore con cui curavo il libro era ormai condiviso fino in fondo anche da loro.

Oggi, che il libro dei Canti per ogni stagione e ogni festività dell’anno è diventato una realtà concreta, mi rendo conto che c’è un motivo se è stato possibile pubblicarlo solo quest’anno: la salute mi ha imposto un’ulteriore scelta terribilmente dolorosa, quella di lasciare l’insegnamento, dove la continuità didattica è fondamentale, mentre io ho l’esigenza di un lavoro con orari più flessibili o gestibile da casa. I Canti hanno sostenuto questo passaggio, illuminato i giorni più bui, tenuto occupata la mente sempre in movimento con la bellezza delle memorie, i ricordi dolci dell’infanzia vissuta come una magia, le straordinarie immagini dei quadri della pittrice Anna Guolo che abbiamo scelto per impreziosire “il racconto” poetico e musicale. Ovunque mi girassi, in questo ultimo periodo, mi sentivo circondata da Amore, Bellezza e Arte. Comunque mi sentissi, custodivo una gemma di speranza e gioia dentro di me, pronta ad esplodere alla prima occasione. E l’occasione non è tardata a venire, coi numerosi libri che mi hanno chiesto di scrivere, e le vie artistiche e particolarissime dei committenti che si intrecciavano alla mia, impedendomi di pensare troppo a quello che avevo perso: la carriera di musicista e soprattutto il rapporto coi miei allievi che portava linfa, nutrimento e motivazione nella mia vita.

Ho cercato di vivere il distacco come una svolta del destino, una nuova vita, un nuovo progetto che qualcuno aveva in serbo per me.

Mi sono aperta al Bello e all’Amore e alla Fede, spalancando il mio cuore come mai prima. Il libro dei canti ha preso vita in questo clima interiore, mi sono presa cura della raccolta con amore, nota dopo nota, parola dopo parola. Non smetterò mai di ringraziare la mamma che mi ha ispirato questo libro, e tutti coloro che l’hanno reso possibile o che l’hanno accolto con gioia e altrettanto amore.