Pronti all’impatto!

Ebbene sì, lo ammetto, ho una certa passione per i film “catastrofici”, che si tratti di glaciazioni, uragani, terremoti, asteroidi o altro, me li son visti tutti! In questo caso però si parla di una storia realmente accaduta, perciò Sully, il film in questione, ha avuto un peso diverso su di me.


La storia credo la ricorderete tutti: era il 15 gennaio del 2009, e il comandante dell’Airbus A320, un aereo di linea partito dall’aeroporto LaGuardia di New York, dopo pochi minuti dal decollo subisce il guasto di entrambi i motori a causa dell’impatto con uno stormo di volatili (in gergo aeronautico si chiama Bird strike), ed è costretto ad effettuare un ammaraggio d’emergenza sul fiume Hudson. Naturalmente la notizia ha fatto molto scalpore, perché la sua è stata una manovra azzardata e quasi impossibile da effettuare, che però ha salvato la vita a 155 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. 

Hollywood, dal canto suo, non ha saputo resistere alla tentazione di farne un film, così, nel 2016, con la regia di Clint Eastwood, ecco approdare sul grande schermo: Sully.

Il protagonista è interpretato da Tom Hanks in una versione appositamente invecchiata per meglio assomigliare a Chesley “Sully” Sullenberger. Tutta la vicenda è raccontata dal punto di vista del comandante, a mio avviso Clint Eastwood ha dato un’interpretazione obiettiva e precisa, senza infiorettature esagerate. 

Colpisce dritto allo stomaco la scena che precede l’ammaraggio, ho avuto i brividi, pur sapendo che sarebbe finito tutto per il meglio. La prima parte del processo per me è la più “noiosetta”, quando Sully viene messo sotto inchiesta per non aver seguito i protocolli di volo; cosa accaduta anche nella realtà, in cui poi fu completamente scagionato.

Personaggio secondario ma non da sottovalutare è il co-pilota Jeffrey Skiles, interpretato da Aarom Eckhart, che arricchisce il film con spunti divertenti, come la battuta finale, che non vi spoilero ovviamente!

L’ho trovato un film interessante e diverso dai soliti, con meno spettacolarizzazione e più verità.Voi cosa ne pensate al riguardo? L’avete visto? Vi piacciono i film di questo genere?

Alla prossima, un caro saluto,

Clara

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