Virgin River

Come promesso nei Magnifici 7 dell’estate, vi parlerò di una serie TV che sa di “casa”: Virgin River. Mi ci sono imbattuta qualche tempo fa, per caso, e a dirla tutta ho lasciato a metà il primo episodio: non mi aveva proprio presa! Probabilmente non ero in serata e non ne avevo colto il potenziale. Poi, qualche settimana fa, ne ha parlato una ragazza che seguo su Instagram, e ne era così coinvolta che mi ha messo la voglia di darle una seconda chance: ed è stato amore!

Virgin River è tratta dall’omonima serie di romanzi di Robyn Carr, e per ora sono disponibili su Netflix le prime cinque stagioni, ma è ancora in produzione, quindi aspettiamoci almeno una sesta.

Non è una serie sempre facile da seguire, ci sono momenti veramente tristi, e ci sono dinamiche onestamente poco interessanti, ma nel complesso ti sembra di far parte della variegata, bizzarra e talvolta inopportuna comunità di quel piccolo paese sperduto tra le montagne della California.

I protagonisti principali sono Mel, un’infermiera scappata da Los Angeles dopo la morte del marito, che cerca di rifarsi una vita, e Jack, un ex Marine che gestisce l’unico bar della cittadina. Ma attorno a loro si sviluppa un’architettura di personaggi con le loro storie e caratterizzazioni, ognuno importante a suo modo. A partire dal burbero Dottor Vernon, alla “tosta” sindaca Hope, passando per John “Preacher”, il barman dal cuore d’oro, a Brady, il cattivo ragazzo che sa come stupire. E poi ancora le inseparabili amiche del club del cucito: Lilly, Muriel, Lidi e Connie, la giovane ribelle Lizzie e Ricky, il classico bravo ragazzo. Ma ce ne sono molti altri che sarebbero da menzionare.

Gli argomenti trattati sono variegati e riguardano problematiche comuni in cui lo spettatore può riconoscersi, escludendo la parte dei narcotrafficanti, un tantino esasperata per i miei gusti, o la tortuosa evoluzione del rapporto tra Jack e Charmaine, poco credibile.

I colpi di scena sono tanti, specialmente negli ultimi episodi di stagione, per questo, ora che sono arrivata alla fine della quinta, non sto nella pelle per sapere cosa succederà in futuro!

Non nascondo che ho versato più di qualche lacrima per le scene più struggenti, ma ho anche sorriso, per quelle più leggere e divertenti, perché, davvero, Virgin River mi ha coinvolta e incantata, e i suoi personaggi non si dimenticano facilmente.

E voi avete mai visto questa serie? Se la conoscete, fatemi sapere cosa ne pensate, in caso contrario spero di avervi incuriositi.

Alla prossima recensione! Con affetto, Clara

 

Curiosità:  

  • La serie è stata girata a Vancouver, in Canada, tra paesaggi a dir poco da sogno.
  • Alexandra Breckenridge, che interpreta Mel, ha partecipato a This is us nel ruolo di Sophie.
  • Annette O’Toole, ovvero Hope, era la mamma di Clarke Kent in Smallville.
  • Martin Henderson (Jack) era il Dottor Nathan Riggs in Gray’s Anatomy (tredicesima stagione).

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