Nel periodo natalizio tantissime sono le proposte sfornate in TV e sulle piattaforme streaming, ma tra i film degli ultimi anni, purtroppo, sono pochi quelli che lasciano il segno. Uno di questi, però, è sicuramente Ogni maledetto Natale, del 2014, per la regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo.
Non rientra nello stereotipo classico dei film di Natale, anzi, a tratti è dissacrante, molto ironico, assurdo e un po’ pazzerello, ma soprattutto tanto, tanto divertente!
Merito sicuramente del cast stellare: a partire da un inaspettato Alessandro Cattelan (che a me è piaciuto molto nelle vesti di attore) nel ruolo del protagonista maschile; e poi l’elenco continua con Alessandra Mastronardi, la protagonista femminile, Francesco Pannofino, Corrado Guzzanti, Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Caterina Guzzanti, Laura Morante, Stefano Fresi e altri ancora.
La trama in breve: Massimo e Giulia si incontrano, una decina di giorni prima di Natale, dopo che Massimo è stato aggredito da un ladro travestito da Babbo Natale; da subito scocca il colpo di fulmine, e per i giorni successivi i due sono inseparabili. Quando però lei gli chiede come trascorrerà la Vigilia di Natale, la risposta di lui incrina il loro rapporto; infatti, Massimo dice di avere un brutto rapporto con il Natale, e di volerlo passare da solo. Ma dopo qualche giorno di distacco, lui ci ripensa, e la raggiunge in tempo per festeggiare insieme a lei e i suoi parenti, nella casa di campagna di famiglia, sperduta nel viterbese.
E qui ne succedono di tutti i colori! Massimo conosce la sgangherata famiglia di Giulia, e viene coinvolto in drammi familiari, lotterie agguerritissime e perfino in una caccia al cinghiale! Tutti credono che lui sia un povero sbandato che la ragazza ha portato con sé per pietà, ma la verità è ben diversa: Massimo è figlio di un ricco imprenditore nel settore della panificazione, e quando chiarisce il malinteso, dimostrando le sue origini altolocate, viene sbattuto fuori casa senza molti complimenti da Giulia, infastidita dai modi altezzosi usati, a suo dire, nei confronti dei suoi familiari.
Il giovane allora si reca a Torino per passare il Natale con i suoi, ma la ragazza torna sui suoi passi, e la mattina seguente lo raggiunge nella “reggia” di famiglia.
Anche i parenti di Massimo si dimostrano “particolari”: il padre (Pannofino) pensa soltanto al denaro e al fatturato dell’azienda, la madre (Morante), è ossessionata dal fare beneficienza, in modo ostentato; e poi ci sono i fratelli, Baldovino, tutto preso dalla religione, e Tiziana, un personaggio a dir poco fuori controllo. Le cose si complicano ancora di più dopo che uno dei filippini a servizio della famiglia si suicida.
Insomma, questo film è un vero caos! Ma un caos esilarante, non banale né volgare. Uno spaccato (un tantino esasperato ma ci sta) di due tipologie di famiglie opposte: da una parte la famiglia campagnola, “de core” e ruspante, e dall’altra la famiglia “bene”, cinica, superficiale e senza scrupoli. Il fatto che i parenti dei due giovani siano interpretati dagli stessi attori, vestiti e atteggiati secondo i ruoli, fa apprezzare ancora di più questa commedia agrodolce, ma dal finale zuccherino, a suo modo.
Tirando le somme: se non avete visto Ogni maledetto Natale e avete voglia di un film fuori dagli schemi, correte a recuperarlo perché merita! Ora lo trovate su Netflix.
Un caro saluto, a presto, Clara
Curiosità:
- Il film è prodotto dal nostro amatissimo Fausto Brizzi, e questo si percepisce dalla qualità del prodotto.
- Per il trio di registi, Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, si tratta del secondo lavoro insieme, dopo Boris – il film, del 2011, che ha avuto molto successo.
- Alessandro Cattelan vede in Ogni maledetto Natale il suo debutto come attore, e personalmente l’ho apprezzato molto! Adesso sono curiosa di vedere il secondo film da lui interpretato: Sono tornato.