Orange is the new black

Ben ritrovati, cari amici! Oggi vi riproponiamo l’articolo sulla serie TV Orange is The New black, che avevamo pubblicato sul vecchio blog; tra qualche giorno ne capirete il motivo….

Buona lettura!


Drammatico, cinico, sconcertante, brutale, questi sono solo alcuni degli aggettivi che vengono in mente quando si pensa alla serie Orange is the new black, ma dentro c’è molto di più, e nel mio piccolo cercherò di darvene una panoramica in questo articolo.

Cominciamo dalle note tecniche: queste sette stagioni, per un totale di novantuno episodi, sono tratte dall’omonimo libro autobiografico scritto nel 2010 da Piper Kerman, divenuto un bestseller, e sceneggiato poi da Jenji Kohan, nota anche per aver creato Una mamma per amica, Will and Grace e molte altre serie. Le puntate sono andate in onda in esclusiva su Netflix tra il 2013 e il 2019, riscuotendo grande successo di critica e pubblico, e vincendo diversi premi, tra cui quattro Critics’ Choice Television Awards e due Emmy Awards, e tuttora sono a catalogo.

La protagonista principale è Piper Champan, che vive una vita medio borghese con il fidanzato Larry, fino a che non viene condannata a quindici mesi di reclusione per aver trasportato una valigia di soldi riciclati, ed aver intrattenuto rapporti stretti con una narcotrafficante, dieci anni prima. Piper è quindi costretta a presentarsi al penitenziario federale femminile di Litchfield, dove dovrà scontare la sua condanna. Qui si scontrerà con la dura realtà della vita in carcere, che la cambierà. Incontrerà anche Alex, la sua ex fidanzata, colei che l’ha denunciata e fatta processare per abbreviare la propria pena. Col passare del tempo Piper farà la conoscenza sempre più approfondita di molte altre detenute, ed è proprio questo il bello della serie: non gira tutto attorno solo alla protagonista, ma si apre a ventaglio su svariate personalità, complesse e interessanti, di cui lo sceneggiatore fa scoprire poco per volta tutti i lati, inserendo in ogni episodio dei flashback dedicati ad ognuno dei personaggi di rilievo, facendone scoprire il carattere, il passato e le particolarità.

Attraverso le vicende, spesso drammatiche e scioccanti, si sviluppa una trama che coinvolge e stupisce continuamente, soprattutto per i molti colpi di scena. 

Come ho detto in precedenza, non è una serie da vedere a cuor leggero, e sicuramente è sconsigliata per un pubblico di giovanissimi per le scene violente e a sfondo sessuale. Nonostante questo lato così “forte”, ci sono molti momenti commoventi e perfino divertenti. Insomma, è un carosello di emozioni. 

Andiamo ora alla scoperta dei protagonisti principali, anche se ho dovuto fare una scrematura tra tutti quelli presenti nella serie.

Piper Champan, ha una vita tranquilla a New York, nascondendo dei lati di sé, che riemergeranno durante la sua permanenza in carcere. Da principio è spaventata da quel mondo, ma prenderà poi sempre più coscienza di sé, arrivando a prendere decisioni pericolose.

Larry Bloom, scrittore, è il promesso sposo di Piper, scioccato dalle rivelazioni della fidanzata che gli aveva taciuto il suo torbido passato, troverà conforto nella migliore amica di lei.

Alex Vause, donna dal vissuto turbolento, ex trafficante di droga, ha avuto una relazione con Piper e ne è ancora innamorata, nonostante l’abbia fatta condannare.

Galina Reznikov, detta “Red”, tra le più anziane recluse, è una donna di origini russe. Prepotente e autoritaria, sa come farsi rispettare, ma è anche molto generosa con il suo gruppo ristretto di protette che chiama “famiglia”.

Nicky Nichols, tossicodipendente dal carattere ribelle, trova in Red una figura materna e un punto di riferimento. Anche grazie a lei riuscirà a disintossicarsi, non senza difficoltà.

Lorna Morello, dolce e comprensiva, nasconde una personalità disturbata che rifugge la realtà.

Tasha “Taystee” Jefferson, vulcanica e intelligente, personaggio importante nel gruppo delle afroamericane, sarà usata ingiustamente come capro espiatorio per chiudere in fretta un caso scottante.

Poussey Washington, giovane sensibile e gentile, grande amica di Tasha, tra tutte le detenute subirà la sorte peggiore.

Suzanne Worren, instabile mentalmente e per questo talvolta molto aggressiva, viene tenuta a bada soltanto da Tasha e dalle sue amiche.

Cindy Hayes, divertente ed eccessiva nei modi, molto legata a Tasha, sua grande amica, che però tradirà pur di farsi accorciare la condanna.

Gloria Mendoza, assieme a Red è una delle detenute più temute, nonostante sia una madre affettuosa. Fa parte del gruppo delle ispaniche, di cui si prende cura.

Aleida Dayanara “Daya” Diaz sono rispettivamente madre e figlia, entrambe invischiate in traffici di droga, fuori e dentro al carcere.

Marisol “Flaca” Gonzales e Maritza Ramos, amiche inseparabili, unite dalla passione per la moda e la bellezza.

Maria Ruiz, ispanica come le ultime cinque, è una giovane donna che partorirà dentro al penitenziario e subirà molte metamorfosi caratteriali durante la detenzione.

Tiffany “Pensatuchy” Doggett, tossicodipendente con problemi comportamentali, è un personaggio imprevedibile, capace anche di molta tenerezza.

Sophia Burset, fa da parrucchiera per le sue compagne detenute, in precedenza era un pompiere e all’interno del carcere dovrà lottare per mantenere le sue fattezze femminili, date dagli ormoni.

Judy King, celebrità del piccolo schermo che si ritrova in carcere per frode fiscale, scatenando l’interesse e l’invidia di tutte le carcerate per il trattamento speciale che le verrà riservato.

Joe Caputo, uno dei direttori del penitenziario: uomo gentile e disponibile che vorrebbe migliorare le cose nel carcere, ma si scontrerà con molte difficoltà. Sarà sostituito dalla sua futura fidanzata, Natalie “Fig” Figueroa, fredda e cinica, anche con lui.

Sam Healy, uno dei supervisori, un anziano dall’aria affabile che però si rivela essere moralista e “bacchettone”. Cerca in tutti i modi di evitare problemi, per non doversene occupare.

Joel Luschek, una delle guardie: inadeguato, pigro e corruttibile, solo alla fine troverà il modo per riscattarsi.

George “Pornobaffo” Mendez, guardia dai modi aggressivi, concede favori alle recluse in cambio di prestazioni sessuali. Subirà la giusta conseguenza per i suoi comportamenti scorretti.

Linda Ferguson, responsabile dell’azienda che interviene per tenere sotto controllo le spese del penitenziario che rischia di chiudere, è una donna calcolatrice e viscida. Si troverà coinvolta in una rivolta nel carcere.

Concludendo: consiglio Orange is the new black a chi cerca una serie diversa dalle solite, in cui non sempre tutto va come ci si immagina, dove ci si mette in gioco con le proprie emozioni e si viene a conoscenza di un mondo difficile e doloroso come quello del carcere, qui enfatizzato al massimo, proprio come denuncia contro uno stato (quello americano nella fattispecie) che, anziché riabilitare le detenute, troppo spesso le lascia in balia di sé stesse.

Ora la parola a voi: avete visto questa serie? Quali sono i vostri personaggi preferiti? Io, tra tutti, adoro Red.

Se non avete mai visto Orange is the new black, spero di avervi incuriositi.

Vi aspetto nei commenti!

Un abbraccio, Clara

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