Nuovo Cinema Paradiso

Stasera, su Rai 1 alle 21.25, verrà trasmesso uno dei miei film preferiti (a parlare è Greta): Nuovo Cinema Paradiso. Una pellicola davvero straordinaria, perfetta per celebrare un giorno di festa come il Ferragosto! Anzi, vogliamo cogliere l’occasione per fare gli auguri a tutti i nostri affezionati lettori!


Ho visto e rivisto questo film da quando è uscito al cinema, nel 1988, e ogni volta scopro nuovi dettagli poetici e una ragione in più per gustarlo. Potrei elencare più velocemente i pochissimi elementi che mi sono piaciuti meno, rispetto a tutti gli aspetti che amo profondamente di questo film destinato a non tramontare mai.

La colonna sonora di Ennio Morricone, innanzitutto, è eccezionale e indimenticabile, forse la sua composizione più bella tra le belle! Col tempo è diventata iconica  perché non solo accompagna ma esalta la narrazione, sottolineando i temi principali del film, che vengono riproposti ciclicamente, come la nostalgia, l’amore per il cinema e la passione.

La regia di Giuseppe Tornatore è straordinaria. A lui va anche il merito di aver scritto la sceneggiatura: delicata e toccante, ma a tratti ironica e divertente, è davvero un gioiello. Tornatore dirige un gruppo di attori empatici e preparati, tutti di alto livello. Tra loro spiccano il piccolo Totò Cascio e Philippe Noiret, che interpreta Alfredo.


La trama, avvincente, originale e commovente, ruota attorno alla vita di Salvatore (Totò) Di Vita, seguendolo da quando, ancora bambino nel secondo dopoguerra, si innamora del cinema, fino al successo come regista cinematografico, passando attraverso il racconto del grande amore della sua adolescenza per Elena (Agnese Nano), una ragazza borghese, osteggiato dalla famiglia di lei che fa di tutto per separarli.


Dopo alcuni anni, Salvatore torna per la prima volta nel suo paesino in Sicilia in occasione della morte di Alfredo, il proiezionista locale che gli ha trasmesso la passione per il cinema e i primi consigli sul mestiere, instaurando con lui un’intensa amicizia nonostante la grande differenza d’età. È stato proprio Alfredo a consigliare a Salvatore, ancora adolescente, di partire in cerca di fortuna altrove, lasciandosi alle spalle la sua Sicilia, senza restare ancorato ai ricordi e agli affetti che avrebbero potuto interferire con la brillante carriera a cui l’amico sapeva che era destinato.
Il film è costruito attraverso flashback che alternano la vita adulta di Salvatore a quella infantile. Emozione e coinvolgimento non mancano, trascinando lo spettatore per tutta la durata della pellicola senza mai un momento di noia.

Nuovo Cinema Paradiso è uno dei film italiani più amati al mondo e, negli anni Novanta, ha contribuito in modo importante a rilanciare il nostro patrimonio artistico cinematografico. Tra i numerosi premi che ha vinto, spicca l’Oscar per il miglior film straniero nel 1990.

Esistono diverse versioni del film, e ne vanno citate almeno due: quella standard di due ore, dedicata alla platea internazionale, e quella originale, più lunga di quasi un’ora, e più complessa, che ripercorre la storia di un nuovo incontro tra Elena e Salvatore, ormai adulti, e racconta in parallelo gli avvenimenti successi alla ragazza nel frattempo. Questa parte, più malinconica e disincantata, illustra anche il degrado in cui versano negli anni Novanta il paese di Totò e il Cinema Paradiso destinato a chiudere per sempre. Avendo visto entrambe le versioni, ammetto di amare in modo particolare quella internazionale, più breve e più incentrata sull’infanzia di Salvatore e la magia del cinema, capace di restituire capolavori assoluti e, contemporaneamente, di fare da specchio e amplificatore alla società, ripercorrendo la storia italiana. Trovo la parte aggiunta interessante ma tutto sommato superflua ed eccessiva, e concordo col taglio deciso in ultima istanza dal regista.

Questo, il mio parere.

E voi? Cosa ne pensate? E più in generale, amate quanto me questo film?

Un abbraccio dalla vostra,

Greta

4 pensieri riguardo “Nuovo Cinema Paradiso

  1. Anche a me comunica una sensazione di magia e di nostalgia, perché era il mondo e le relazioni tra le persone che hanno vissuto i nostri genitori da bambini, e che ci hanno trasmesse. Grazie, un abbraccio.

    Fabio

    Piace a 1 persona

    1. Infatti, come ho osservato, il cinema di quegli anni, oltre a sfornare capolavori senza tempo, era un grado di fare da specchio e amplificatore per la società. Grazie a te, Fabio, continua a seguirci. Un abbraccio, Greta

      "Mi piace"

Lascia un commento