Sono stata molto combattuta se scrivervi o meno delle mie impressioni sui film del filone “Sul più bello”, proposti da Netflix a partire dal 2020. Il motivo? La prima volta che ho visto il primo dei tre film sono rimasta delusa e parecchio infastidita dalla trama’ troppo leggera e dalla protagonista parecchio antipatica. Ma questo film ha evidentemente un potere nascosto: in qualche modo ti entra nella testa e lo vuoi rivedere, ancora e ancora! E ogni volta ti prende di più. I due sequel, Ancora più bello e Sempre più bello, non reggono il confronto con il primo a mio avviso, ma in ogni caso si guardano volentieri, perché della protagonista e dei suoi due migliori amici non ne avresti mai abbastanza: ti affezioni e resti invischiato alle loro storie. La serie omonima, scoperta per puro caso su Prime Video, è un gioiellino! Per me vince sui film a mani basse, ed è per lei che ho deciso di raccontarvi di questo strano e bizzarro universo, che si ama e un po’ si odia. Ma alla fine, almeno nel mio caso, si ama e basta.
La protagonista è Marta (interpretata dalla promettente Ludovica Francesconi al suo debutto cinematografico), una ventenne affetta da Fibrosi Cistica, che lei ha rinominato “mucoviscidosi”. La malattia è invalidante e potenzialmente letale, ma Marta non si fa schiacciare da questo peso: è una ragazza piena di vita, estroversa e ironica, che maschera la sua sofferenza dietro un bel sorriso e tanto sarcasmo. La presentano come una tipa bruttina che non potrebbe mai piacere ai bei ragazzi, e questo mi ha infastidita parecchio perché l’ho trovata una forzatura per infarcire a tutti i costi la trama. Certo, Marta non rientra nello stereotipo della “ragazza da copertina”, ma ha carisma da vendere, e il modo originale in cui si veste e si propone agli altri, la rendono accattivante e niente affatto sgradevole come vorrebbero farla passare.
Orfana fin dalla giovane età, vive con i suoi due migliori amici: Jacopo (Jozef Gjura) e Federica (Gaja Masciale). Jacopo è un appassionato di moda, dolce e divertente, Federica è una donna forte, molto indipendente e intelligente. Tutti e tre si conoscono fin da piccoli, anche se non è dato sapere come sia nata la loro amicizia, cosa che avrei voluto fosse approfondita visto che il loro legame fa da cardine a tutta la “saga”. Comunque sia, i tre sono inseparabili, spietatamente sinceri gli uni con gli altri e sempre pronti a difendersi e ad aiutarsi.
Nel primo film, Sul più bello, Marta incontra Arturo a una festa, e decide di provare a conquistarlo nonostante lo ritenga fuori dalla sua portata perché “troppo figo per lei”. Inizia così a stalkerarlo in tutti i modi, dando vita a delle gag molto divertenti finché lui, esasperato, le concede una cena. Nonostante un primo appuntamento a dir poco disastrosa, i due escono insieme di nuovo e scatta qualcosa; iniziano a frequentarsi, ma Arturo non sa nulla della malattia di Marta, fino a quando, durante un romantico giro in barca di notte, lei ha una forte crisi e rischia la vita.
Nel secondo film, Ancora più bello, Marta e Arturo si sono lasciati e lei ha iniziato una relazione con il bell’artista Gabriele, che però, dopo poco, si trasferisce a Parigi per un lavoro temporaneo, e il rapporto a distanza tra i due si rivelerà più difficile del previsto. Federica viene assunta come informatico in una ditta, ma l’atmosfera in ufficio è tutt’altro che serena, mentre Jacopo si invaghisce del fattorino di un take-away, e la cosa creerà non pochi problemi. Parallelamente, lo stato di salute di Marta peggiora drammaticamente, e l’unica speranza per la giovane è il trapianto di polmoni.
In Sempre più bello Marta esce dall’ospedale la degenza per il trapianto, e tutto sembra andare per il meglio: la relazione con Gabriele procede bene, tanto che i due decidono di andare a convivere. Nel frattempo, Jacopo si innamora di Dario, il nuovo medico di Marta, e iniziano una frequentazione un po’ difficoltosa, mentre Federica si licenzia perché si sente schiacciata dal suo lavoro. Improvvisamente, però, le cose precipitano: Marta comincia a stare male e sembra che i polmoni nuovi non funzionino come sperato. Gabriele, disperato, cerca di far riconciliare Marta con l’unica parente rimasta in vita, la nonna (interpretata da Drusilla Foer). Non so voi, ma io non ho capito che senso aveva tirare fuori la nonna alla fine, senza spiegare un bel niente delle dinamiche del passato. Certo, il cameo della Foer è apprezzabile, ma per la trama io lo trovo completamente superfluo.
La serie Sul più bello si svolge tre anni dopo la fine del terzo film: Marta e Gabriele non stanno più insieme (anche stavolta non viene spiegato il motivo della rottura); Jacopo continua la sua felice relazione con Dario, e Federica è in procinto di sposarsi con Aurora, una barista dal carattere forte, che Marta mal sopporta. Ma le vite di tutti vengono sconvolte da un terribile incidente, che ci priverà di uno dei personaggi principali. Un colpo di scena che all’inizio lascia spiazzati, ma che si rivela vincente per la trama. Marta, a causa di questo grande dolore, sembra decisa a lasciarsi morire, ma poi trova la forza per rialzarsi grazie al sostegno in un gruppo di supporto a cui viene costretta con la forza a partecipare. Qui farà i conti con il vissuto di altre persone che hanno avuto, o hanno in corso, malattie gravi come la sua, e incontrerà Nicola, uomo all’apparenza freddo e cinico, con cui si legherà sentimentalmente.
Non aggiungo altro perché non voglio fare spoiler, dico soltanto che la serie per me è stata una sorpresa molto positiva: temevo fosse un “allungare il brodo”, invece ha aggiunto tanto, soprattutto spessore umano e quella profondità che nei film onestamente manca. Siccome il finale è sospeso, mi auguro che esca presto una seconda stagione.
Tirando le somme: sicuramente sono prodotti per un pubblico giovane, ma meritano di essere visti perché offrono una panoramica diversa sul mondo dei film basati su persone malate: non c’è quel carico di drammaticità esasperata, anzi, forse c’è fin troppa leggerezza a tratti, ma la protagonista non è la malattia, bensì la vita.
Marta non è la classica eroina esageratamente coraggiosa: ha i suoi momenti di sconforto e commette errori che la mettono a rischio, come succede nella vita vera, ma affronta i problemi con resilienza e ottimismo. E nonostante le storie d’amore siano raccontate in modo fanciullesco, le conclusioni siano a dir poco sbrigative, e ci sia poca profondità nel raccontare i legami, resta un bel messaggio: la malattia non definisce la persona, ma offre l’opportunità di scoprire nuove dimensioni della sua forza interiore e della sua umanità.
Quindi, pur riconoscendo la scarsa consistenza dello sviluppo, a me Marta è entrata nel cuore, e forse, tutto sommato, è proprio questo che conta.
Voi avete visto Sul più bello? Cosa ne pensate? Vi aspetto nei commenti, ditemi la vostra senza remore.
Un caro saluto, alla prossima, la vostra Clara
Curiosità:
- I film sono tratti dall’omonimo romanzo scritto da Eleonora Gaggero, che prende anche parte al primo film nei panni di Beatrice.