Amo i film di Ferzan Ozpetek, intensi, vibranti, anche duri e scomodi a volte; perciò non vedevo l’ora di assaporare il suo ultimo lavoro: Diamanti, uscito al cinema a fine 2024.
Il regista ha voluto attorno a sé un gruppo di grandi donne come Luisa Ranieri, Jasmine Trinca, Lunetta Savino, Geppi Cucciari, Vanessa Scalera, Carla Signoris, Kasia Smutniak, Mara Venier, Anna Ferzetti, Nicole Grimaudo, Aurora Giovinazzo, Sara Bosi, Loredana Cannata, Elena Sofia Ricci, a cui ha dato tutta la luce che meritano, affiancando loro pochi attori, tra cui Stefano Accorsi, Valerio Morigi, Luca Barbarossa e lo stesso Ferzan.
Il film è girato su due piani temporali distinti: la casa di un regista (interpretato da Ozpetek) nella Roma dei giorni nostri, e la sartoria delle sorelle Canova, nella Roma degli anni ’70.
Nella parte moderna vediamo il regista che riunisce il suo cast, quasi tutto al femminile per l’appunto, nella sua villa per illustrare loro i ruoli da interpretare. Da qui, poi, parte la trama vera e propria, quella ambientata nel passato.
Facciamo la conoscenza di Alberta (Luisa Ranieri, sempre magnifica) e Gabriella (Jasmine Trinca), fondatrici di una celebre sartoria che si occupa di confezionare stupendi abiti per cinema e teatro, e delle loro sarte e costumiste. Ogni donna è un mondo a sé, ha una storia da raccontare e una personalità pennellata ad arte.
Sono donne che si raccontano con forza e fragilità, affrontando problemi di vario genere come la violenza domestica, la perdita di un figlio o le ferite del cuore. Donne che cadono e si rialzano, che conoscono il dolore ma anche il potere della solidarietà.
Così, si sviluppa (come un rotolo di taffetà rossa) una trama ricca, avvolgente che incanta lo spettatore. Una carezza delicata, un sussurro di stoffe che scivolano tra le dita,
L’ho trovato un bellissimo omaggio alla donna, in tutte le sue sfaccettature, un film diverso dai precedenti, ma che non fa rimpiangere assolutamente il “vecchio” e consolidato Ozpetek.
Come sempre, il Maestro sa scegliere delle musiche che scaldano l’anima, come Diamanti di Giorgia o altre bellissime canzoni di Mina, Patty Pravo e altre ancora. Una colonna sonora che “veste” questo film come un guanto di seta.
Fateci sapere cosa ne pensate, se l’avete visto o se vi incuriosisce.
Un caro saluto, Clara
Curiosità:
- Le attrici hanno imparato a cucire davvero, perché Özpetek voleva mani autentiche che sapessero dare vita al gesto.
- Il titolo originariamente doveva essere Mezze verità, poi cambiato in Diamanti su consiglio di Mina.
- Il film ha vinto il David dello Spettatore ai David di Donatello 2025, oltre a ottenere diverse candidature ufficiali, tra cui miglior film e miglior attrice.