DayDreamer

DayDreamer – liberamente tradotto in Italia come Le ali del sogno, anche se sarebbe stata molto più bella e calzante la tradizione letterale “La sognatrice ad occhi aperti”- è una serie TV turca del 2018. Erkenci Kus, questo il titolo originale della romantica soap opera sui generis, dura solo due stagioni: la prima per un totale di 51 puntate ciascuna di un’ora e mezza circa, la seconda dura solo dodici episodi ma della durata di due ore l’uno. Nella versione italiana, invece, le puntate vengono spezzettate in più puntate da 40/50 minuti, che diventano addirittura piccoli flash da poco più di venti minuti quando ci si rende conto che la serie è un potente traino per qualunque altra trasmissione successiva.

Perché sì, è vero che siamo invasi dalla moda delle soap e dei bei ragazzi turchi, che hanno soppiantato in toto le telenovelas venezuelane nell’immaginario romantico delle donne, ma le serie turche hanno davvero qualcosa in più: una freschezza e una potenza innovativa che raggiungono un pubblico molto più trasversale, dalle spettatrici più giovani, che le vivono come favole vere e proprie, alle più mature che ritrovano il romanticismo che, cito, molte di loro pensavano “fosse passato ormai di moda ai tempi d’oggi”. Senza contare che alcuni dettagli più intriganti della trama, sempre intrecciata con potenziali spy story, il culto del fisico sano e palestrato ma naturale, il mondo fatto di belle auto e uomini “d’onore” senza paura, è un codice che spesso scardina perfino le reticenze maschili. Le serie TV turche, insomma, possono piacere proprio a tutti, piccoli, grandi, donne e uomini. Potenzialmente. Perché il rischio del ridicolo aleggia sempre al di sopra di queste storie coloratissime che, per essere capite e non compatite, vanno gustate con una buona dose di ironia, almeno proporzionale all’ironia divertita, e neanche troppo celata, di cui i bravissimi attori funambolici di queste soap sanno investire i loro personaggi. Come a dire che non si prendono mai sul serio fino in fondo: le loro lacrime passano presto o sono trattenute con pudore, i loro tormenti sono costruttivi e virilmente risolti, e mai uno sterile piangersi addosso come nelle più vecchie soap tradizionali dove a trionfare erano sempre e comunque i lunghi drammi amorosi. In DayDreamer, ad esempio, l’amore tormentato è spesso celato, accennato da sguardi e, appunto, da timidi sogni ad occhi aperti, e il lieto fine si annusa sempre dietro l’angolo. Perché qui, in questo mondo scoppiettante e colorato con le tinte forti e allegre di un Luna Park, lo scopo è soprattutto intrattenere lo spettatore con tante storie, spesso buffe e intrecciate alla principale, che hanno lo scopo di mostrare le bellezze variopinte di Istanbul e la forza di una nuova generazione che si fa strada e cresce indipendente dalle antiche tradizioni, forte e autonoma anche senza rompere o rinnegare il passato (come ad esempio nel propinarci te forte e tipico caffè a tutte le ore). Laddove la tradizione è rispettata, come nell’abbigliamento eccentrico e zingaresco, ricco di accessori e tinte accese anche per gli uomini, fa capolino immediatamente il gusto di stilisti moderni che hanno giocato coi colori e con le tradizioni per comunicare a “Noi Europei” che “al di là del mare” c’è un mondo giovane, fresco, scintillante, che ci stiamo perdendo, spesso senza saperlo.

Che gli attori siano poi, oltre che molto preparati nella recitazione, (il che non guasta), anche molto spesso bellissimi (come l’emblematico e affascinante Can Yaman) o abbelliti in modo marcato e a volte quasi eccessivo, completamente livellato e patinato da una regia, un trucco, una scelta di luci compiacente che li ritocca a mani basse, non dà fastidio, perché fa parte del gioco. Noi da loro ormai speriamo e aspettiamo la favola senza ombre. O perlomeno con ombre così velate e personaggi cattivi così marcatamente caratterizzati che è scontato che a vincere sia sempre il bene, e il cattivo o finisca per fossilizzarsi e fare una brutta fine, proprio come nelle favole più tradizionali del lupo cattivo, oppure che arrivi a convertirsi, come nelle leggende più edificanti.

Neanche per un momento si teme per la sorte finale della splendida coppia Can – Can Yaman – e Sanem – Demeter Ozdemir. La Cenerentola moderna e pasticciona accolta nel castello/agenzia dal bellissimo capo tenebroso troverà presto la strada per il cuore del “principe irresistibile e senza macchia”, così come per la carriera di creativa e per la felicità. Come nei migliori sogni ad occhi aperti. Intorno a loro, poi, girano tanti e tali personaggi secondari, anche vere e proprie macchiette divertenti e fresche, che a volte ci si dimentica dell’intreccio principale per godere del relax di una mezz’ora di spensieratezza in riva al Bosforo.

E non è poco!

E voi, cosa ne pensate? Questa volta sono proprio curiosa di sapere la vostra opinione!

Con affetto e curiosità, Greta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: