Il Grinch a confronto

Questa sera Italia 1, alle 21:20, ripropone il divertente film d’animazione Il Grinch, remake del celebre e omonimo film con Jim Carey. Qui di seguito vi lasciamo l’articolo in cui abbiamo messo a confronto i due film natalizi, buona visione e buona lettura a tutti!

Bentornati cari amici, oggi vorrei condividere con voi le mie opinioni su due versioni dello stesso film: Il Grinch. Il primo è del 2000, diretto da Ron Howard e ha come strepitoso protagonista Jim Carey. Il secondo è del 2018, diretto da Yarrow Cheney e Scott Mosier, ed è un film di animazione prodotto da Illumination. Entrambi sono tratti dall’omonimo romanzo per bambini del Dr. Seuss.

Partiamo dalla trama:

All’interno di un fiocco di neve c’è un paesino dove abitano degli strani omini, tutti quanti adorano il Natale e non vedono l’ora di poterlo festeggiare. Si addobba la città, si comprano regali su regali e leccornie a non finire. Ma c’è qualcuno che il Natale lo detesta profondamente: il Grinch. Diverso da tutti gli altri e con il cuore più piccolo di due taglie, questo buffo essere verde vive sul picco di una montagna, con la sola compagnia del fidato cagnolino Max. Odia le festività natalizie e l’allegria che scatena nelle persone, perché nella sua infanzia ha solo ricordi negativi legati ad esso. Esasperato dall’esaltazione dei paesani per l’imminente arrivo del 25 dicembre, ma soprattutto dal Sindaco, che ogni anno organizza delle celebrazioni sempre più esagerate, decide di fare qualcosa di drastico: rubare il Natale!

Si procura una slitta e un costume da Babbo Natale, e la sera della vigilia scende in paese e porta via dalle case regali, cibo e addobbi. Tornato sulla sua montagna aspetta di sentire i lamenti dei poveretti derubati, ma con sua sorpresa scopre che, nonostante non ci siano più le cose materiali, le persone sono comunque felici e riunite insieme ad intonare le carole natalizie, perché si sono resi conto che Natale non è solamente fatto da doni e abbuffate, ma è soprattutto un’occasione per passare del tempo con chi si ama.

Il Grinch è incredulo, e scatta qualcosa in lui, tanto che il cuore gli diventa di tre taglie più grande. Preso da questa nuova consapevolezza, salva il prezioso carico che stava per finire giù da un dirupo e, dopo aver riportato ogni cosa al suo proprietario e aver chiesto scusa, pentito, festeggia insieme agli altri per la prima volta nella sua vita.

Punti di forza del primo Grinch:

Il personaggio di Cindy Chi Lou: è una dolce bambina (dalla voce un tantino irritante, lo ammetto) che mette in dubbio il significato del Natale perché vede attorno a sé che tutti sono presi soltanto dal lato consumistico della festa. Al contrario degli altri non ha paura del Grinch, anzi, lo trova simpatico, e alla fine sarà proprio lei a farlo accettare dai riluttanti cittadini. Nel film del 2018, invece, la bambina ha una storia completamente diversa e un ruolo più marginale. L’intreccio amoroso tra il Grinch, il Sindaco e la bella Martha May, tagliato di netto nella nuova versione. Irresistibili le gag tra il protagonista e il cane Max, riproposte ed enfatizzate all’ennesima potenza nel film animato.

Punti di forza del secondo Grinch:

È stato inserito il personaggio della renna Fred, goffo, ingombrante e tanto buffo. È una bella aggiunta, come anche il vicino di casa, il signor Bricklebaum, con cui il Grinch stringerà amicizia alla fine, ma secondo me poteva essere sfruttato meglio.

Curiosità:

La prima differenza che balza all’occhio tra le due proposte è il nome del paese e dei suoi abitanti; nel primo si chiamano Chinonsò e nonsochì, nel secondo Chissarà e chissaranno. La voce del doppiatore italiano dei due Grinch cambia radicalmente: nel 2000 apparteneva a Stefano Benassi, voce acuta che ben si prestava al personaggio; nel 2018 invece è stato Alessandro Gassmann a doppiarlo, con voce bassa e fin troppo mascolina, soprattutto visto che si tratta di un cartone animato. La versione di Ron Howard si è aggiudicata numerosi premi, tra cui l’Oscar per il miglior trucco.

Tirando le somme adoro la prima versione, meno la seconda, ma l’avrete già capito ormai. Nell’ultima trovo che abbiano puntato molto sul lato divertente e ironico e meno sull’aspetto tenero e magari sdolcinato, lo ammetto, ma che lo rende un film che scalda il cuore, e poi a Natale un po’ di melassa ci sta! Il Grinch per me è uno di quei film che non vedo l’ora di rivedere durante le feste, come Piccole donne o Il canto di Natale. È come una calda coperta rassicurante che mi riporta all’infanzia, nonostante il film sia del 2000.

Voi cosa ne pensate? Avete visto l’una o l’altra versione? O magari entrambe? 

Un abbraccio, Clara

2 pensieri riguardo “Il Grinch a confronto

  1. Sono molto legata alla versione del 2000, è stata la mia prima esperienza come regista dello spettacolo di Natale dell’oratorio! La seconda non mi ispira proprio, me ne terrò alla larga! Come film di Natale per me non manca mai La Vita è Meravigliosa!

    Piace a 1 persona

    1. Ti capisco, come per tanti film, la prima versione è la più bella e indimenticabile. La vita è meravigliosa è un capolavoro e non vediamo l’ora che venga ritrasmessa in TV! Grazie per il commento, un caro saluto e buone feste!

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