La sera dell’8 marzo scorso ho sentito una specie di richiamo e sono entrata nell’App RaiPlay; scorrendo la sezione dei film, uno in particolare mi ha subito colpito: Margherita delle stelle. E così, proprio nella giornata dedicata alle donne, ho visto raccontata la storia di Margherita Hack, che naturalmente conoscevo per la fama in campo professionale, ma di cui ignoravo il vissuto. Non c’è che dire: la Margherita donna è stata straordinaria tanto quanto la scienziata!
Ma veniamo al film: pensato come film per la televisione, è stato diretto da Giulio Base nel 2024. È liberamente ispirato al libro Nove vite come i gatti, scritto dalla stessa Hack assieme al giornalista Federico Taddia. La protagonista è Cristiana Capotondi, che a mio parere ha vestito molto bene i panni dell’anticonformista fiorentina, con la sua verve e la personalità fuori dal comune.
La storia parte da quando la Hack è una bambina, diversa da tutte le sue coetanee perché cresciuta da genitori che la vogliono libera, di pensare, di comportarsi e di essere chi vuole, in un’Italia governata dal fascismo e dalle proibizioni, soprattutto per le donne. Nonostante non si amalgamasse alle altre, perché ritenuta troppo diversa, Margherita non scende a compromessi, resta fedele a sé stessa e trova la sua dimensione nello sport, buttandosi anima e corpo nell’atletica, dove eccelle.
Successivamente, si iscrive all’università di scienze; all’inizio era solo il modo per non separarsi dall’unica amica, Betty, ma poi le cose cambiano e si appassiona sempre di più agli studi, e alla fine decide di fare la tesi in astrofisica.
Passa poi il resto della sua vita tra vari osservatori italiani, americani ed europei, pubblicando molte ricerche e libri, e insegnando con passione fino all’età di settant’anni. Ma il traguardo più grande, probabilmente, è stato diventare nel 1964 la prima donna a dirigere un osservatorio, per la precisione l’osservatorio astronomico di Trieste.
Margherita Hack è stata una donna come poche, un esempio per tutti, e questo film, a mio avviso, le rende merito, catturando perfettamente la determinazione e il coraggio di Margherita nell’inseguire i suoi sogni nonostante le barriere culturali e di genere.
Il film ha già avuto il suo debutto ufficiale in prima TV su Raiuno qualche settimana fa, ma chi lo avesse perso, potrà recuperarlo questa sera su Rai Premium (canale 25), alle 21.20. Ve lo assicuro, ne vale la pena!
Se invece l’avete già visto, fatemi sapere cosa ne pensate, qui sotto nei commenti.
Un abbraccio, Clara
Lo so, sono strana. Mia sorella potrebbe essere come lei.
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Nel senso che pensi di assomigliare ad Margherita? Ti immedesimi nel suo personaggio?
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No, ci vedo mia sorella.
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Ah ok, scusa ma non conoscendola non capivamo.
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