Vacanze romane

Anna: “E a mezzanotte, me ne tornerò, simile a Cenerentola, là da dove sono evasa”.

Joe: “E sarà la fine di una bella favola”.

Eh sì cari lettori, oggi tocchiamo un “mostro sacro” della cinematografia: Vacanze romane!

Il film è un grande classico diretto da William Wyler nel 1953, con una giovanissima Audrey Hepburn come protagonista femminile, e un impeccabile (e molto affascinante) Gregory Peck nel ruolo del protagonista maschile.


Ad essere onesta l’ho visto per la prima volta solo poco tempo fa, perché, lo confesso, ho sempre avuto un difficile rapporto con i film in bianco e nero, come questo. Per fortuna però non è mai troppo tardi per rimediare ai propri errori. È stato un documentario su Audrey Hepburn, visto su Prime Video, a farmelo conoscere meglio, spingendomi ad acquistarlo in DVD (su Amazon), in un cofanetto con quattro capolavori dell’attrice.

La trama è presto detta: la principessa Anna, spedita in giro per l’Europa in un estenuante viaggio diplomatico, con tappa finale a Roma, una sera ha un crollo nervoso per via dei troppi impegni; così il medico le fa un calmante, che ci mette un po’ ad agire, permettendole di escogitare una fuga per poter vivere qualche ora nella città eterna come una ragazza qualunque, libera e spensierata.

Ma, non appena riesce ad uscire da quella gabbia dorata, il medicinale fa effetto, facendola addormentare per strada, nel cuore della notte. Per sua fortuna dopo poco passa di lì Joe Bradley, un giornalista squattrinato che vedendola in difficoltà si occupa di lei, portandola al sicuro nel suo appartamento.

Soltanto l’indomani l’uomo scoprirà chi sia in realtà la sua ospite, e cercherà di sfruttare l’opportunità di intervistarla per guadagnare un bel gruzzolo. Asseconderà così ogni suo desiderio, portandola in giro per la Capitale per farle vedere tutte le sue meraviglie.  


Dapprima in lei vedrà solo un’ingenua ragazza da usare per il suo tornaconto, ma poi col passare del tempo, entrambi inizieranno a provare qualcosa di molto forte l’uno per l’altra.

Bellissima la scena in cui la principessa prova a guidare una Vespa, combinandone di tutti i colori, nonché lo scherzo fatto da Joe alla principessa, davanti alla bocca della verità, esilarante!

Il finale, lo confesso, mi ha lasciato un velo di amarezza. Capisco che non avrebbe potuto finire diversamente, ma un po’ ci speravo. Comunque, per coloro che non lo avessero mai visto, non voglio svelare di più, ma vi invito di cuore a guardarlo, perché merita. 
Vorrei ringraziare la mia cara sorella tarocca Greta, che mi sta sempre più contagiando con la sua grande passione per i film in bianco e nero, è merito suo infatti se mi sono finalmente affacciata a questo mondo.

A voi i commenti ora! Avete visto questo film? Cosa ne pensate? 

Un abbraccio, Clara

3 pensieri riguardo “Vacanze romane

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