L’amica geniale 3

Ma quanto mi piace l’Amica geniale!

“In tutti i luoghi in tutti i laghi” diceva qualcuno e riprendeva qualcun altro, un po’ per sfottere un po’ per davvero!

Mi piace proprio tanto. Ho bevuto e poi riletto e approfondito così a lungo la tetralogia di Elena Ferrante, riempiendo le pagine di appunti fitti in ogni spazio e direzione, che mi è entrata non solo nel cuore ma anche nella testa e nella pancia. I personaggi, per quanto siano tanti e complessi, ormai mi sono tutti familiari. Mi sembra di averli conosciuti proprio, dal vivo!

Questa terza serie diretta da Lucchetti mi pare, forse, ancora migliore delle altre. Non per la regia, che quella di Saverio Costanzo mi piaceva tantissimo (Costanzo che è rimasto comunque tra gli sceneggiatori), ma perché ml risulta ancora più aderente alla realtà letteraria, ancora più viva, più simile, se possibile, all’immagine che mi ero fatta di Elena, Lila e gli altri.

Ma basta divagare. Torniamo alle faccende pratiche, in modo da essere utile, spero, a voi lettori.

Quindi, innanzitutto, dove eravamo rimasti?

Avevamo lasciato le due “amiche geniali” in situazioni antitetiche: Elena si è laureata alla Normale di Pisa e ha pubblicato un libro che ripercorre in parte la sua storia, in particolare le violenze subite da Sarratore. Ad aiutarla a raggiungere il successo è il fidanzato, Pietro Airota, figlio di un famoso professore universitario. 

Lila, al contrario, lavora in una fabbrica di carne, in condizioni difficili e misere, e abita come una sorella con Enzo Scanno, da sempre innamorato di lei.

Cosa ci aspetta in questa nuova serie? Nella prima puntata abbiamo visto Lila coinvolta, suo malgrado, in una protesta sindacale, rischiare il posto di lavoro. Elena, invece, torna brevemente al rione dove viene rifiutata dall’amica, proprio la persona che più di tutte voleva stupire e coinvolgere nel suo successo letterario, per poi condividerlo con lei e ringraziarla per tutto quello che le ha insegnato con la sua scrittura densa e incisiva, fin dai tempi del suo libretto La fata blu. Anche il resto del rione la respinge, in qualche modo: è molto invidiata e “rispettata,” per la posizione che ha raggiunto, ma allo stesso tempo si vocifera che il libro abbia contenuti fortemente erotici, cosa che per una scrittrice donna, negli anni Settanta, equivale ancora a una condanna. Condanna che, oltre tutto, nasce dal ‘sentito dire’, perché pochi hanno davvero letto il suo libro. I suoi genitori e il fratello per primi, che sono orgogliosi di lei, ma anche intimoriti e sempre più sospettosi e distanti.

Come proseguirà la serie? Riuscirà Lina a riscattarsi dalla posizione di operaia sfruttata e sottopagata? I Solara si sono fatti avanti per aiutarla. Riuscirà Lina a resistere alla lusinga dei soldi facili e dei due fratelli da sempre innamorati di lei?

Ed Elena sposerà Pietro? Riuscirà a dimenticare Nino che incontra sempre sulla sua strada? E Lila?… Riuscirà a stare lontana dall’antico amante e forse padre di suo figlio?

Per rispondere a questa e a molte altre domande, che come ciliegie si attirano l’una con l’altra nel corso della storia sempre più intricata, non ci resta che attendere le 21.30 di questa sera.

Questo terzo libro della tetralogia, Storia di chi fugge e di chi resta, da cui è tratta la terza serie omonima, è il romanzo più complesso e politico, ma non verranno certo messe da parte le vicende personali di protagonisti e personaggi secondari. Perché una cosa è certa: Elena Ferrante, chiunque sia, è sempre interessata all’aspetto umanissimo della vita, alle piccole cose, alle luci e alle ombre che colpiscono il rione e i suoi protagonisti. È così che, mentre i contorni e il piccolo mondo tranquillo di Lina con Enzo, a causa dei Solara si sgretolano di nuovo, riportandola a quella sensazione di smarginatura, come la definisce lei, che tanto la spaventa, troviamo le due amiche di nuovo vicine. E per saperne di più dobbiamo solo aspettare la prossima puntata. A stasera, su Rai 1. Non vedo l’ora!

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