Mafalda di Savoia

Antonio Masullo: Mafalda di Savoia. La perla di Buchenwald. I sette giorni.

È stata una serata calda, non solo per il clima ma per il calore umano che ci ha avvolti, quella che si è svolta lo scorso venerdì 24 giugno 2022, nella bella sala al primo piano del Municipio di Vigonovo, in occasione della pregiata rassegna “Parole d’autore” organizzata con la consueta passione dall’assessore alla cultura e vice sindaco Luisa Sattin, e condotta, come sempre in modo egregio e trainante, dalla moderatrice Sara Patron.

Emozioni e storia rimbalzavano tra i muri, scaturendo dagli affascinanti racconti dello scrittore Antonio Masullo che è riuscito a conquistare immediatamente sia le persone presenti in sala sia quelle collegate da casa, sulle note dal vivo di un dolcissimo flauto che ha rievocato la colonna sonora di Schindler’s list. Masullo, autore napoletano alla sua quinta pubblicazione, ha una straordinaria abilità oratoria – frutto indubbiamente della pratica consolidata negli anni come avvocato penalista, ma ancor più figlia della profonda, viscerale passione con cui scrive e porta avanti instancabilmente le sue ricerche storiche dopo che la Vita l’ha fatto incontrare con alcuni testimoni dell’Olocausto.

Le sue narrazioni sono precise e circostanziate, frutto di studio certosino e di approfondimenti e decodifiche di quella tremenda ideologia esoterica volta al nero che si cela anche nella numerologia e nelle immagini (come il sole nero), nel folle organizzare di un popolo che ha deciso sistematicamente e meticolosamente di annientarne un altro per motivi razziali, e non solo. 

L’autore, prendendoci per mano, ci accompagna nella lettura del suo ultimo prezioso libro: Mafalda di Savoia. La perla di Buchenwald. I sette giorni. Sequel di Shoah, La cintura del male, questo nuovo romanzo – che si pone come secondo capitolo nella trilogia sull’Esoterismo nazista proposta da Masullo – è interamente dedicato alla principessa Mafalda di Savoia e sempre edito da Argento Vivo Edizioni. Il direttore William Silvestri, peraltro molto partecipe ed emozionato, era anche presente.

Appoggiandosi, come detto sopra, su fatti documentati all’interno di un contesto romanzato per la piacevolezza della lettura, e non a favore dell’imprecisione, questo secondo libro si concentra sugli ultimi sette giorni di vita della principessa Mafalda di Savoia, dopo la reclusione, durata per circa un anno, nel campo di sterminio di Buchenwald. La principessa, nonostante il nobile casato, e il matrimonio con il nobile principe tedesco, Philippe von Hessen-Kassel, governatore della casa dell’Assia-Kassel, non è stata graziata. Sorpresa a cercare in Italia una strada per la pace, viene segretamente incarcerata e rinchiusa. Pare che nessuno abbia mosso un dito per salvarla. Né il marito, ufficiale delle SS., né la famiglia. Ma l’esempio di umanità cristiana e grande fede e amore che ha rappresentato Mafalda, detta appunto amorevolmente Muti, inteso nel senso più alto del termine, continua a brillare e a far battere i cuori di intere generazioni. Quelle ormai molto anziane che l’hanno conosciuta, e testimoniato che si privava del poco per darlo a bambini e malati, e quelle più giovani che hanno avuto la fortuna di essere introdotte alla lettura di questo straordinario racconto vero portato in tour, in Italia e anche all’estero, nelle presentazioni di Masullo, che così come è stato in Senato della Repubblica e al Parlamento Europeo su invito dell’Ambasciata di Israele, ha il merito di essersi personalmente recato nelle scuole per raccontare un’altra delle tante verità sulle atrocità del nazismo.

La dedica che ho avuto l’onore di ricevere dal vivo da Antonio Masullo.

Ci sarebbero tantissime cose da ricordare di una serata così densa e commovente, ricca di vibrazioni umane nel senso bello dell’espressione, e di coincidenze che coincidenze non sono. Preferisco, però, lasciarvi qui di seguito il LINK alla splendida serata, perché la possiate gustare molto più a fondo, e “dal vivo”:

La quarta di copertina

Ora vi saluto, come mio consueto in questi casi, e come ha concluso anche lo stesso Masullo: il senso ultimo di questi libri è proprio quello di Ricordare e portare le testimonianze da un passato a un presente mai sopito, fino al futuro.

Per non dimenticare. Mai!

Martina Greta Colonna

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