Suffragette – Le donne che hanno cambiato il mondo

Per questa sera siamo felici di potervi consigliare il film Suffragette, che andrà in onda su TV2000, alle 20.55. Secondo noi è un’ottima scelta per celebrare la Festa della donna. È un film che racconta in modo potente e coinvolgente la lotta delle donne per ottenere il diritto di voto nel Regno Unito. Di seguito vi lasciamo l’articolo che abbiamo dedicato a Suffragette e che avevamo pubblicato nel vecchio blog. Buona visione e auguri a tutte le nostre fantastiche lettrici!


Oggi voglio parlarvi di un film, ma non solo, perché Suffragette è tratto da fatti realmente accaduti, poco più di un secolo fa, ma ancora terribilmente attuali: la lotta per i diritti delle donne!

Ma partiamo dall’inizio: qualche tempo fa stavo cercando del materiale da inserire nel mio ultimo romanzo, Johanna (se volete saperne di più vi lascio il link alla pagina dedicata che trovate sul blog: Johanna). Essendo ambientato in Inghilterra alla fine del 1800, e avendo come protagonista una giovane donna, volevo saperne di più sul movimento femminista delle Suffragette, ed ecco che, tra le varie informazioni storiche, ho scoperto dell’esistenza di un film dedicato proprio a loro. Non ne avevo mai sentito parlare prima (del film) così, incuriosita, l’ho cercato e l’ho visto in streaming.

Ispirato ai fatti avvenuti tra il 1912 e il 1918 a Londra, racconta la storia di alcune donne che cercarono di cambiare le cose, per loro e per le generazioni a venire; battendosi per il diritto al voto ma non solo, anche per la possibilità di chiedere il divorzio e di avere affidati i propri figli, su cui prima di allora non avevano alcun diritto legale. La protagonista è Maud Watts (personaggio inventato), interpretata da Carey Mulligan, una giovane donna che fin da piccola lavora in una lavanderia subendo soprusi da parte del proprietario. Un giorno, tornando a casa dal lavoro, assiste a una protesta da parte di un gruppo di donne che sfondano le vetrine di alcuni negozi per farsi sentire. Tra di loro c’è Violet (Anne-Marie Duff), che lavora con lei da poche settimane, che, pian piano, la spronerà ad unirsi alla causa. Così Maud si rende conto che potrebbe esserci un’altra vita oltre a quella che conosce e, seppure la sua situazione familiare, col marito Sonny e il figlioletto George, sia serena, sente da subito forte il richiamo dell’indipendenza di cui le parlano Violet e gli altri membri del gruppo che incontra. Specialmente la farmacista Edith, pronta a tutto pur di far valere le ragioni delle donne, spalleggiata anche dal marito.

Le cose però si fanno difficili quando un ispettore di Polizia si mette sulle sue tracce e, alla prima occasione, la fa arrestare. L’uomo poi le intima di collaborare con lui e di fornirgli informazioni sulle attiviste in cambio della libertà, ma la donna rifiuta. Quando poi Maud incontra Emmeline Pankhurst (realmente esistita), interpretata da Meryl Streep, durante un raduno delle Suffragette, di cui è una delle leader, le sue convinzioni aumentano. Ma più si avvicina alle loro ideologie, più si allontana dal marito, che finisce per cacciarla di casa, proibendole di vedere il figlio. La donna è disperata, ma proprio questo dolore le fa capire che le cose non possono andare avanti così, perciò diventa un’attivista in piena regola, finendo nuovamente in carcere e facendo lo sciopero della fame per protesta. 

Anche se il personaggio di Maud non è reale, tutto quello che vive l’hanno passato veramente molte di quelle donne, coraggiose e tenaci che, con grandi sacrifici (molte di loro persero anche la vita) riuscirono a farsi valere e a conquistare quei diritti che per noi ora sono la normalità, ma che a quei tempi erano un sogno quasi irrealizzabile.

Molto bello il finale, con uno spezzone originale del funerale di Emily Davison che, per farsi ascoltare da re Giorgio V, si buttò davanti a uno dei suoi cavalli durante una corsa nell’ippodromo. 

Questo film ha fatto storcere il naso a molti critici che lamentano una eccessiva semplificazione della presentazione dei fatti, che nella realtà furono molto più cruenti di come appaiono (anche se vi assicuro che alcune scene mi sono rimaste impresse per la drammaticità), però la regista, Sarah Gavron, ha risposto che la sua è stata una scelta pensata per avvicinare più persone possibile ad un tema poco conosciuto ai giorni nostri, e per questo non ha voluto calcare la mano.

Onestamente avrei voluto che la trama si estendesse più a lungo nel tempo, almeno fino al momento dell’approvazione del suffragio femminile. A parte questo, mi sono appassionata molto alla storia e mi è servito tantissimo per sviluppare i personaggi del mio romanzo.

E voi conoscete il film Suffragette? Se sì, cosa ne pensate? Vi aspetto nei commenti.

Con affetto, Clara

2 pensieri riguardo “Suffragette – Le donne che hanno cambiato il mondo

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