My Fair Lady

“Vorrei danzar con te, tutta la notte amor, leggera come un fior!”

“La rana in Spagna gracida in campagna, la rana in Spagna gracida in campagna.” “Ma quella rana dove sta? “In campagna, in campagna!” “E dov’è questa campagna?” “In Spagna, in Spagna…”

“Che caro ragazzo è il mio amico!”

“Io cammino già, tra le nuvole, nella casa dove so che vive un angelo!”

“Ah ah ah Signor Higgins lo vedrai! Oggi ridi ma domani piangerai!”

“Alfred Doolittle prende moglie, addio mia amata libertà.”

Le avete riconosciute?

Sono alcune tra le frasi delle canzoni di uno dei Musical più famosi della storia del cinema e della musica. Dirò di più: il Maestro di tutti i film musicali: My Fair Lady (1965), basato sull’omonimo musical di Lerner e Loewe (1954), a sua volta ispirato alla piece teatrale Pigmalione di George Bernard Shaw.

La riuscita di questo divertente film musicale non è solo merito della regia eccezionale di George Cukor o delle musiche frutto della maestria compositiva di Lerner e Loewe. Certo, Lodi e Lodi a loro per aver concorso a confezionare e consegnare al pubblico un film tra i più belli della storia statunitense! (Cit.) Ma questo film si regge su tante e tali magie e molteplici incastri, comunque sempre straordinariamente azzeccati, che diventa impossibile evidenziarli e trattarli tutti in questa sede. Anche perché, sarebbe come spiegare La divina commedia a un amante della letteratura. Questo film, per chi ama i musical, non può che essere conosciuto, visto e rivisto, interiorizzato.

Non si può, però, non citare il cast responsabile in prima linea della splendida riuscita dello spettacolo.

Non potevano scegliere meglio di così Pigmalione/signor Higgins:Rex Harrison, che all’inizio potrebbe aver lasciato perplessi per l’età oppure per i trascorsi attoriali, ma a conti fatti risulta essere la scelta vincente, o addirittura la più vincente rispetto a tutto il resto del cast, perfino forse più di quella della splendida Audrey Hepburn, che perfetta è perfetta sia da “cumulo di stracci”- per il fisico esile e sinuoso che si presta come un giunco a contorcersi e involversi in un involucro denso di vestiti sporchi e sdruciti – sia nei panni della più bella delle principesse. Forse, e secondo alcuni, la più bella di tutte.

Non mi resta che consigliarvi di vero cuore questo film, soprattutto se non l’avete già visto, ma anche se l’avete visto tanto tempo fa: il mio ricordo risaliva all’infanzia e all’adolescenza quando, durante le vacanze di Natale, non poteva mancare in famiglia la serata My Fair Lady. Che per me significa “vacanze”, “famiglia” e “mamma” e altre mille cose belle che spero, in parte, il musical trasmetta anche a voi!

Fatemi sapere cosa ne pensate di questo film se l’avete visto!

Con affetto, a presto, Greta

2 pensieri riguardo “My Fair Lady

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