Una sorpresa sotto l’albero

Alcune persone passano tutta la vita senza notare i piccoli miracoli che si compiono ogni giorno… in passato, anch’io non li vedevo: le risate delle mie figlie, i loro primi passi barcollanti… non mi accorgevo che la natura si rinnova a ogni cambio di stagione. Non avevo mai fatto caso allo sguardo dolce di mia moglie e alla sua risata pronta. Non capivo che regalo fosse il suo amore per me…

Un anno fa, ho incontrato un bambino che me lo ha insegnato.” 

La quarta di copertina di questo piccolo ma delizioso libro intitolato Una sorpresa sotto l’albero, di Donna Van Liere, riassume la prefazione a questo racconto lungo e natalizio che, pur non essendo probabilmente tratto da una storia vera – ma non ci è dato di saperlo – riesce a scaldare il cuore. Che poi è quello che ci si aspetta da un libro sul Natale. Calore ed emozioni, e magari qualche dono con un significato speciale. Anche per i più cinici il Natale non può essere che questo. Almeno per chi crede che il Natale abbia senso. E io sono tra quelli che credono e che aspettano il Natale tutto l’anno.

Una prefazione, dicevamo, non scritta dall’autore ma dal protagonista adulto di questo romanzo breve che si conclude incuriosendo il lettore, invogliandolo alla lettura, con una frase che racchiude in sé il senso di tutto il racconto: “…nessuno avrebbe potuto convincermi che Dio può usare un paio di scarpe per cambiare la vita di una persona. Ma adesso ci credo. Davvero.”

I protagonisti di questo racconto sono due: un cinico avvocato sposato con due figlie, che però non trova il tempo e forse la voglia di vedere mai, e un bambino sensibile e dolcissimo che sa che la sua mamma sta per lasciarlo e non chiede altro che trascorrere più tempo possibile con lei e magari un ultimo Natale insieme. 

Nathan è un bambino tranquillo e introverso, con i capelli biondi, enormi occhi blu e un sorriso timido. Il suo carattere dolce e allegro un po’ alla volta scompare, la maestra lo vede chiudersi in sé stesso ed estraniarsi dal mondo via via che la malattia della madre procede e lui assiste giorno dopo giorno al suo deperire sul divano. La mamma, nonostante tutti i suoi sforzi, è sempre meno presente e in grado di alzarsi, anche per le più semplici faccende come preparare i biscotti per il Natale imminente.

Robert, al contrario, sente di avere il mondo in mano. Dopo sette anni di duro e indefesso lavoro è diventato socio dello studio, e non capisce proprio perché la moglie e le figlie non siano felici di tutto l’agio di cui le circonda. Le trova ingiuste per le loro richieste di tempo e attenzioni, ed è stanco di tornare in una casa vuota, sempre più tardi ogni sera, trovandole già addormentate. Al punto che, quando la moglie di chiede il divorzio, lui accetta come se fosse l’unica soluzione possibile.

La coppia decide di avvertire i genitori e le figlie subito dopo Natale, e si prepara a trascorrere le festività più tristi che mai, esattamente come, in modo diverso, la tristezza pervade la casa di Nathan quando ormai arriva la consapevolezza che la mamma arriverà a stento a Natale.

E poi sarà un semplice centro commerciale a cambiare il destino di Robert. Mentre si aggira tra gli scaffali comprando oggetti costosi a caso, perché si rende conto all’improvviso di non conoscere le esigenze e i gusti nè delle figlie nè della moglie, né tantomeno della propria madre, una nuova debole ma insistente consapevolezza inizia a farsi spazio dentro di lui. La consapevolezza che non dovrebbe essere così, in tutto questo c’è qualcosa di profondamente sbagliato, e lui si sta perdendo la parte più importante e autentica della vita. Mentre, incredulo dei pensieri che gli attraversano la mente, riflette guardando mestamente il suo carrello stracolmo, si trova alla cassa dietro ad un ragazzino, il nostro Nathan, che vuole assolutamente un bel paio di scarpe da regalare alla sua mamma “per incontrare Gesù”. Nathan però non ha i soldi sufficienti per pagare le scarpe di lusso, e il commesso non sa come aiutarlo. Messo da parte il solito egoismo, Robert, stupito lui per primo di se stesso, decide di acquistare le scarpe per la mamma del bambino. E improvvisamente gli sembra tutto più semplice e chiaro.

Abbandona il carrello coi suoi regali costosi e inutili e torno a casa dalla sua famiglia per regalare loro l’unica cosa di cui, si rende conto solo ora, hanno davvero bisogno: la sua presenza, il suo tempo, il suo amore.

Ed è così che un paio di scarpe salva un matrimonio, una famiglia, molte vite e regala un po’ di gioia a un bambino il cui Natale non sarà facile ma che brillerà alla fiamma dell’amore della sua famiglia.

Potrete trovare forse un po’ melenso questo libro, ma se il senso del Natale non è questo, allora ditemi qual è…

Un abbraccio, Greta

Vogliamo cogliere l’occasione di quest’articolo per porgere a tutti voi i migliori auguri per una Buona Epifania, e rinnovare quelli un buon anno pieno di tutto ciò che desiderate, e anche di più!!!

Greta e Clara

2 pensieri riguardo “Una sorpresa sotto l’albero

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