I magnifici 7 dell’estate 2021 per Greta e Clara

I magnifici dell’estate per Greta:

Questa è stata per me un’estate di rinnovamento, lavoro e crescita “fuori e dentro” di me. “Fuori”: ho mantenuto il proposito di camminare di più e stare di più all’aria aperta (grazie anche a un cambio di cura, a un miglioramento della mia patologia e a un diverso sguardo sulla vita – vedi la fine dell’articolo -). Inoltre, sto lavorando a un romanzo che presto verrà pubblicato. 😊 Avrete notizie a breve!… “Dentro”: ho cambiato profondamente il mio punto di vista sulla malattia e la gioia di vivere, e su ciò che conta davvero, grazie anche a un cammino umano, etico e spirituale che stiamo intraprendendo, sia individualmente che in coppia, con mio marito, coadiuvati dai Vangeli e da letture varie, come quelle dei testi di Luigi Maria Epicoco, di cui non vedo l’ora di parlarvi!

Accanto a queste letture più impegnative, ho affiancato anche romanzi ricreativi e leggeri, mi sono informata sulle nuove tendenze letterarie (a cui dedicheremo presto un capitolo a se stante) e ho letto con attenzione i romanzi finalisti del Premio Strega 2020 (lo so, sono restata indietro), di cui vi darò la mia umile e personalissima opinione. Quindi, parto proprio da qui:

La misura del tempo di Gianrico Carofiglio: secondo qualificato al Premio Strega 2020. Il mio vincitore morale perché “più di pancia” rispetto al romanzo di Veronesi. In questo caso, lo scrittore barese riesce ad essere più avvincente e istintivo. Ho amato il giallo di Carofiglio e, contemporaneamente, via via che procedevo con la lettura, mi dimenticavo di aver a che fare con un autore osannato da pubblico e critica. Era un libro mio, del cuore, se riesco a spiegarmi. Non tanto, eh?! Vabbè, ci proverò prossimamente con un articolo appositamente dedicato!

Il colibrì dSandro Veronesi: vincitore del Premio Strega 2020. Ho amato tanto i suoi precedenti romanzi: La forza del passato e Caos calmo. Quest’ultimo libro, invece, mi ha avvinta un po’ meno. Mi è piaciuto moltissimo, ma non mi ha trascinata. È restato nella testa, per capirci. Perché l’ho trovato tutto…troppo! Probabilmente il libro perfetto ed erudito per vincere premi, ma non so se mi resterà dentro… Cercherò di fare una recensione oggettiva, anche se è sempre difficile parlare dei “mostri sacri”, ma ci proverò. 

Storia di Piera: grazie a una cara amica, mi sono trovata tra le mani la biografia della grande attrice Piera Degli Espositi (che tra l’altro purtroppo è mancata da poco, fatalità poco dopo che avevo concluso il libro…), nata da una “chiacchierata” con la scrittrice Dacia Maraini, che impreziosisce il racconto della rocambolesca vita dell’amica Piera con suoi aneddoti personali. Se volete, potete trovare l’articolo dettagliato che riguarda questo libro insolito e travolgente al seguente link: Storia di Piera.

Gray’s Anatomy. Anche quest’estate mi ha tenuto una buona compagnia il Medical Dramaincentrato sulla vita di Meredith Grey – una dottoressa interpretata dalla magnifica Ellen Pompeo – che adoro per come intreccia le vite private, gli amori, le amicizie, alle vicende ospedaliere raccontate con grande cuore e umanità. Ma non aggiungo altro perché ho già dedicato a questa serie un appassionato articolo. Vi lascio il link: Grey’s Anatomy.

Il postino, uno dei film più belli della storia del cinema, e uno dei più struggenti lavori del compianto Massimo Troisi. L’ho visto tante volte ma quest’estate l’ho rivisto e ci ho trovato ancora qualcosa di nuovo e di più profondo! Ci sarebbe e c’è tantissimo da scrivere sul film costruito intorno all’amicizia tra il poeta Pablo Neruda e l’umile sensibilissimo postino Mario, per cui vi lascio direttamente il link al lungo (ma sentito in ogni parola) articolo: Il Postino.

Tutto può succedere, una delle mie commedie preferite in assoluto, con un cast perfetto: Diane Keaton, commediografa di successo, contesa tra l’affascinante e navigato donnaiolo Jack Nicholson e il bellissimo e giovane medico dal cuore d’oro Keanu Reeves. Ho rivisto questo film particolare, romantico e divertente, qualche sera fa, e inutile che vi dica che gli ho dedicato immediatamente un articolo a caldo, che abbiamo pubblicato nel vecchio blog, ma lo riproporremo molto presto per chi se lo fosse perso.

Luigi Maria Epicoco: Telemaco non si sbagliava Solo i malati guariscono: due capolavori di teologia ma anche perfettamente condivisibili o interessanti per un laico. Fanno parte del mio personale percorso, di cui vi parlavo all’inizio di quest’articolo, ed entrambi portano alla conclusione che il vero valore della vita risiede nelle relazioni umane, specie se basate su Fiducia e Amore. Nessuno si salva da solo. I ragionamenti di Epicoco sono così cristallini da entrare nell’anima e nel pensiero consapevole contemporaneamente. La sua è una logica del cuore ma pur sempre una logica, e prende le mosse da fonti certe, moderne e antiche. Vi parlerò nel dettaglio di questo incredibile personaggio e dei suoi libri in un articolo dedicato, perché merita molte attente riflessioni. 

I magnifici dell’estate per Clara:

Estate per me è sempre stato sinonimo di mare, musica e serate in compagnia. Dopo un 2020 difficile e un inizio di 2021 all’insegna, di nuovo, del lock down, avevo proprio bisogno di ritrovare un po’ di normalità, e devo dire che in questi mesi “caldi” sono stata veramente bene. Ho trascorso delle belle vacanze al mare, e ho potuto finalmente inaugurare il mio nuovo appartamento, cosa che avevo dovuto rimandare molte volte per varie vicissitudini. Adesso non vedo l’ora di organizzare altri week end con la mia Sorella Tarocca e i nostri Amici Fighissimi! Per quanto riguarda la musica, quella non manca mai a casa mia, anche se sto scoprendo e riscoprendo canzoni di altri tempi. Ma andiamo al succo del discorso, ecco i miei Magnifici 7 dell’estate 2021:

Le canzoni di Frank Sinatra, so che forse fanno pensare più all’inverno che all’estate ma, soprattutto nel mese di giugno, questi brani mi hanno tenuto molta compagnia, e mi hanno trasportata in atmosfere da film americani anni ’50. In particolare adoro Fly me to the moon, I’ve got you under my skin, Come fly with me e The way you look tonight. Secondo me andrebbero riascoltate ogni tanto, come buona abitudine.

Il club del venerdì sera, romanzo di Kate Jacobs, a me molto caro perché qualche anno fa mi ha dato la spinta per iniziare a scrivere Joy, il mio primo romanzo (se volete saperne di più vi lascio il link alla pagina dedicata: I nostri romanzi). È uno di quei libri che rileggo periodicamente, mi dà calore, mi fa anche piangere perché non è tutto “rose e fiori”, ma lo sento come parte di me. Anche per questo è difficile scriverne la recensione, ma voglio farlo perché merita!

Loki, la nuova serie TV targata Marvel, uscita in streaming su Disney+. Ovviamente deve piacere il genere, a me piace, molto, e questa serie l’ho amata! Il protagonista, Tom Hiddleston, già di per se un bravissimo attore, è accompagnato da Owen Wilson, un’accoppiata, a mio avviso, vincente, esilarante e credibile. A me il personaggio di Loki è sempre piaciuto, sebbene sia teoricamente un cattivo, mi ha sempre fatto molta simpatia.

Crudelia, il film della Disney che ripropone in chiave “reale” e da una diversa angolazione il personaggio di Cruella De vil (per noi italiani conosciuta come Crudelia Demon), la cattiva del film d’animazione La carica dei 101. E lo fa con abilità, tanto che ci si ritrova ad empatizzare con lei, e a stare dalla sua parte quando deve fronteggiare la perfida Baronessa Von Hellman. Gran parte del merito va alle due antagoniste: Emma Stone ed Emma Thompson, carismatiche e abilissime nel ruolo delle “malefiche”. Fatemi sapere nei commenti se può interessarvi una recensione di questo film. 

22 settembre, il brano di Ultimo. Vi ho parlato recentemente del bellissimo e originale videoclip di questa canzone, ma se vi siete persi l’articolo, ve lo lascio qui di seguito: Grandi attori per Ultimo. “Io la vita la prendo com’è” recita l’inciso, e dovremmo farlo tutti, nonostante i problemi e le rinunce, le delusioni e i periodi bui: “Io voglio godere anche un semplice minuto”, c’è molto su cui riflettere in queste due strofe.

Chiamami col tuo nome, il libro scritto da andré Aciman. Non mi dilungo in spiegazioni perché ve ne ho parlato a lungo in un articolo qualche settimana fa, però vi lascio il link se ve lo siete perso: Chiamami col tuo nome libro e film a confronto.

Come settimo magnifico non posso non citare la serie TV che mi sta facendo compagnia da circa un mese, tutti i giorni, in modo un po’ ossessivo, devo ammettere. Sto parlando di Grey’s Anatomy. Perdonatemi se copio da Greta, ma effettivamente è proprio per “colpa” sua, o meglio del suo articolo, se ho iniziato a vederlo. Mi ha presa e coinvolta così tanto che non sono mancati fiumi di lacrime e incubi notturni, ma ne vale la pena, è stupendo! Correte a leggere l’articolo di Greta e poi date un’occasione a questo Medical Drama, se come me non l’avevate ancora fatto.

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